Domenica senza parole/Wordless Sunday

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Libreria in costruzione/Library in progress_21

Nell’ultimo passaggio alla biblioteca dei ragazzi, causa raffreddori e malanni di D e O, mi sono trovata da sola a scegliere un paio di libri da portare a casa. Per caso, ho trovato un libro di una disegnatrice che conoscevamo già per la serie Moomin, ovvero Tove Jansson con il libro PICCOLO KNITT TUTTO SOLO. In questo albo, se è possibile, la grafica, i colori e le emozioni che trasmettono le immagini sono ancora più belli di quelli di Moomin (anche se è vero che alcuni personaggi sono esattamente gli stessi). Ogni piccola parte di testo contiene una lezione di vita (al buio fa tutto più paura, se non parli con le persone ti sentirai sempre solo, ecc.) e alla fine il protagonista, il piccolo Knitt dimostra il suo coraggio per salvare la sua Knittina.
Per corredare il testo avevo proposto a D di scrivere un messaggio in una bottiglia con una bella storia, è salpato verso il mare qualche giorno fa, chissà chi la troverà…

Con questo post partecipo ai Venerdì del Libro di Homemademamma.

piccolo knitt

In my last trip to the children library, due to colds and flues, I found myself alone in the selection of a couple of books to take home to D and O. By chance, I found a book by an Author we knew for the Moomin series, ie Tove Jansson  with the book LITTLE KNITT ALL ALONE. In this book, if possible, the design, colors and emotions that the images convey are even more beautiful than those from Moomin books (though it is true that some characters are exactly the same). Every small piece of text contains a life lesson (in the dark all is frightening, unless you talk to people you’ll always feel alone, etc.). And at the end the main character, little Knitt, shows his bravery and saves his Knittina.
To accompany the text, I proposed to D to write a message in a bottle with a nice story, it sailed out to sea a few days ago, who knows who will find it …

Modelli/Role models

Mia nonna è nata nel 1921. E’ la prima figlia di un reduce di guerra (della Prima) che aveva avuto l’onore di incontrare il Re quando era stato ferito. Si è sposata tardi, per l’epoca, con un uomo più maturo, che amato molto.
Mia nonna è una persona con molte sfaccettature, come tutti, con difetti e asperità, ma che dimostrato una forza non comune. Ha sempre adorato eccellere negli studi, anche per una sua naturale capacità.
Mia nonna voleva fare la maestra. Le piaceva imparare ed insegnare, e poi era una missione per lei riuscire a dare un’opportunità attraverso la cultura.
Non c’era un bisogno economico, mio nonno provvedeva alla famiglia, a lei e ai figli che nel frattempo erano arrivati. Ma mia nonna non voleva una entrata economica per sé, lei voleva riuscire a realizzarsi intellettualmente, e ci è riuscita grazie alla sua costanza e al suo impegno.
Mia nonna ha insegnato per quarant’anni e ancora alcuni suoi allievi si ricordano di lei.

Mi piacerebbe trasmettere alle mie figlie, lo stesso messaggio che il percorso di vita di mia nonna ha trasmesso a me: il rispetto di sé, per le proprie passioni e per i propri interessi, in qualsiasi campo essi siano. Anche se è un messaggio universale, ritengo che per una donna sia ancora più importante, in un mondo in cui ancora essere veramente se stessi (senza cedere a tendenze e stereotipi) rappresenta una sfida continua.

Buona festa della Donna!

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My grandmother was born in 1921. She was the first daughter of a veteran (of the First WW) who had the honor of meeting the King when he was wounded. She married late, for that time, with a more mature man, with whom she was in love until he died.
My grandmother is a person with many facets, like everyone else, with several defects and roughness, but she showed an uncommon strength.
She has always loved to excel at school, as she was really smart.
My grandmother wanted to be a teacher. She liked to learn and teach, and it was a mission for her to be able to give an opportunity to people through cultural improvement.
The family didn’t need an additional income, my grandfather’s salary was sufficient to take care of her and of the children that in the meantime were born. But my grandmother did not want an income, she wanted to be able to realize herself intellectually, and succeeded thanks to her perseverance and her commitment.
My grandmother taught for forty years, and even now some of her pupils remember her.

I’d like to pass on to my daughters, the same message that I learnt from the life of my grandmother: self-respect, for one’s passions and interests, in whatever field they are. Although this is a universal message, I think that for a woman is even more important, in a world where even be true (without surrend to mainstreaming and stereotypes) is an ongoing challenge.

Happy International Women’s day!

With this post I participate to Lulastic International Women’s day blog link up

Guerre stellari e un pigiama/Star Wars and pijamas

La saga dei porta-pigiama non è ancora finita… Stavolta per un regalo di compleanno ho preso spunto dal recente ritorno della Forza, ed ho realizzato una sagoma di Darth Fender per decorare un porta pigiama. Rispetto ai precedenti (qui), stavolta ho ridotto la dimensione ma ho allargato lo spessore, creando quasi una borsa con il feltro più spesso.
Un pigiama ufficiale con Starshi troopers andrà a corredare il pacchetto, e credo che il destinatario non potrà che iniziare sognare spade laser ed incontri con Ewoks…

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The saga of the pajama-holders is not over yet …
This time for a birthday present I was inspired by the recent return of the Force, and I made a silhouette of Darth Fender so as to decorate a pajamas-holder. Compared to previous ones (here), this time I reduced a little bit the size but I expanded the width, as it is almost a bag with very thick felt.
An official Star Wars pajamas will accompany the package, and I believe that the recipient will start dreaming lightsabers and meetings with Ewoks …

Libreria in costruzione/Library in progress_20

Oggi voglio anticipare il consueto post settimanale sui libri per festeggiare la data di nascita di un autore speciale: il Dr Seuss (se non lo conoscete, potete scoprirne la storia qui).
Infatti, una delle letture che facciamo spesso con D è quella de IL GATTO CON IL CAPPELLO MATTO. Un libro assolutamente visionario in cui i pesci parlano, i gatti fanno gli equilibristi e soprattutto due “cosi” mettono a soqquadro l’intera casa. Un vero delirio a cui due bambini assistono quasi impotenti, ma involontariamente complici, a causa della noia e del brutto tempo.
Un libro che in lingua italiana, grazie alla traduzione di Anna Sarfatti, riesce a mantenere la musicalità dell’originale, ma che forse perde nella specificità linguistica. Pensare che tutto un libro è stato costruito usando soltanto 225 parole utili per dei lettori in erba, è straordinario secondo me.

Con questo post partecipo ai Venerdì del Libro di Homemademamma.

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Today I anticipate the usual weekly post on books to celebrate the birthday of a special author: Dr. Seuss (if you do not know, you can discover his story here).
In fact, one of the readings that we often do with D is THE CAT IN THE HAT. An absolutely visionary book in which a fish talks, a cats make acrobats and above all two “things” put upside down the whole house. A real frenzy, which two children attend almost powerless, but unwittingly complicit, maily due to their boredom and to bad weather.
A book I jave in Italian, thanks to the translation by Anna Sarfatti, who manages to keep the original musicality, but maybe lose its linguistic peculiarity. Thinking that a whole book was built using only 225 words useful for the new readers, it is extraordinary in my opinion.