Domenica senza parole/Wordless Sunday

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Libreria in costruzione/Library in progress_23

Premetto che adoro Oliver Jeffers come disegnatore e lo ammiro anche come artista concettuale (qui trovate tutto il suo lavoro). Dunque, non sono riuscita a fermarmi e per Pasqua fra le uova e i regali dei nonni, D e O troveranno anche THE DAY CRAYONS QUIT di Dawn Daywalt e Oliver Jeffers. Un libro secondo me eccezionale e adattissimo per la capacità che hanno i bambini di immaginare che ogni oggetto (dai pupazzi ai pastelli appunto) possano avere una vita propria.
In questo caso, ciascun pastello ha un suo atteggiamento e un suo stile, il più simpatico per me è il rosa (mai pensato di fare un dinosauro rosa, tanto per cambiare?) e non sono riuscita a trattenermi dal sorridere quando ho letto che il pastello color pesca si era nascosto dentro la scatole perchè Duncan (il protagonista) aveva strappato la copertura di carta…
Purtroppo in italiano non è disponibile ma anche in inglese la lettura è godibilissima! 

Con questo post partecipo ai Venerdì del Libro di Homemademamma.

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I love Oliver Jeffers, also as a conceptual artist (here all his work). Thus, I could not refrain from including among Easter eggs and other gifts, one of his books for Easter. D and O will then find THE DAY CRAYONS QUIT by Dawn Daywalt and Oliver Jeffers. A book, according me, really outstanding and very suitable for the ability that children have to imagine that every object (from softies to crayons) can have their own life.
In this case, each crayon has its own attitude and style, the funniest to me is pink (never thought of making a pink dinosaur, for a change?) and I could not but smile when I read that the peach crayon is hidden inside the box because Duncan (the owner of crayons) had snatched its paper cover …

Preparazione per la Pasqua/Easter preparation

Non sono una grande amante delle decorazioni Pasquali, il mio piacere principale si concentra sull’attesa del momento di aprire con un gesto preciso e energico le Uova di cioccolato (attività che a malincuore ho ormai ceduto a D e O).
Quest’anno però dopo aver visto le uova di Jean (qui, dove peraltro trovate anche una marea di idee creative!) ho proposto a D di provare a farne qualcuna anche noi. In assenza degli stessi materiali, abbiamo adattato le uova alle nostre disponibilità,  cartoncino bianco e un vecchio giornaletto di Peppa da cui tagliare le immagini più divertenti.
Il risultato sarà esposto il giorno di Pasqua come decorazione della tavola…

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I’m not a great lover of Easter decorations, my main pleasure is the moment to open, with a precise and energetic gesture, the chocolate eggs (activity that I reluctantly passed to D and O recently).
This year, however, after seeing Jean eggs (here, where, however, you can also found a lot of creative ideas!) I proposed to D to try to make some too. In the absence of the same materials, we have adapted the eggs to our availability: white cardboard and an old Peppa comic from which we cut the funniest pictures.
The result will be exposed on Easter Sunday as a table decoration …

Libreria in costruzione/Library in progress_22

Avevo proposto a D IL RE IN BICICLETTA, di Nadia Bellini e Alessandro Sanna, dalla biblioteca perché ricordavo il disegnatore, autore già presentato da Anna Castagnoli (qui fra le eccellenze italiane). Infatti la parte grafica è veramente interessante anche perché gli elementi disegnati sono molto semplificati, ma non per questo mancano di effetto. L’unico neo è la storia, che talvolta è un po’ criptica, con un bilanciamento non perfetto fra il detto e il non detto (e questo è valso sia per me che per D).
Però una frase è eccezionale, quella che descrive il momento dell’innamoramento:
“Si innamorarono a prima vista.
Anzi, a seconda, dato che ai miopi servono tempi supplementari per mettere a fuoco le situazioni, ma è questione di pochi attimi.”
Ammetto che, essendo stata portatrice di occhiali per lungo tempo, ho percepito bene la sensazione.

Con questo post partecipo ai Venerdì del Libro di Homemademamma.

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I proposed to D this book from the public library because I remember the name of the illustrator, already presented by Anna Castagnoli (here among the Italian excellences). In fact, the graphical part is really interesting also because the elements are very simplified, but they do not lack effectiveness. The only drawback is the story, which is sometimes a bit cryptic, with a non-perfect balance between the said and the unsaid (and this did not work neither for me nor for D).
However, a sentence is outstanding, the one that describes the moment of falling in love:
“They fell in love at first sight.
Indeed, at second-sight, as the short-sighteds need extra time to focus on the situations, but it is a matter of a few seconds.”
I admit that, having wore glasses for a long time, I felt exactly that feeling.

 

Primi esperimenti di ricamo/First experiences of embroidery

So che il polistirolo è un materiale tossico e non biodegradabile, ma quando mi sono resa conto che il vassoio della pasta acquistato la mattina poteva salvare il mio pomeriggio con D, non ho minimamente esitato.
Dopo un primo utilizzo come barca per le bambole, è diventato una tela per ricamo. D ha deciso il disegno e poi lo abbiamo realizzato insieme bucherellando il vassoio. Infine, abbiamo lavorato con il filo dorato per disegnare tutto.
Nonostante alcune parti siano state completamente opera della mamma, D è stata molto orgogliosa del risultato. Così ho aggiunto due buchi agli angoli, ho legato un filo e adesso è adeguatamente esposto come un quadro. 

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I know that the polystyrene is a toxic material and does not biodegrade, but when I realized that the pasta tray purchased in the morning could save my afternoon with D, I hadn’t the slightest hesitation.
After its first use as a boat for dolls, it has become a canvas for embroidery. D decided the design and then we made a set of holes on the tray. Finally, we worked with a golden thread to draw everything.
Although some parts were completely finished by mom, D was very proud of the result. So I added two holes at the corners, I tied a thread and now it is adequately shown as a piece of art.