Modelli/Role models

Mia nonna è nata nel 1921. E’ la prima figlia di un reduce di guerra (della Prima) che aveva avuto l’onore di incontrare il Re quando era stato ferito. Si è sposata tardi, per l’epoca, con un uomo più maturo, che amato molto.
Mia nonna è una persona con molte sfaccettature, come tutti, con difetti e asperità, ma che dimostrato una forza non comune. Ha sempre adorato eccellere negli studi, anche per una sua naturale capacità.
Mia nonna voleva fare la maestra. Le piaceva imparare ed insegnare, e poi era una missione per lei riuscire a dare un’opportunità attraverso la cultura.
Non c’era un bisogno economico, mio nonno provvedeva alla famiglia, a lei e ai figli che nel frattempo erano arrivati. Ma mia nonna non voleva una entrata economica per sé, lei voleva riuscire a realizzarsi intellettualmente, e ci è riuscita grazie alla sua costanza e al suo impegno.
Mia nonna ha insegnato per quarant’anni e ancora alcuni suoi allievi si ricordano di lei.

Mi piacerebbe trasmettere alle mie figlie, lo stesso messaggio che il percorso di vita di mia nonna ha trasmesso a me: il rispetto di sé, per le proprie passioni e per i propri interessi, in qualsiasi campo essi siano. Anche se è un messaggio universale, ritengo che per una donna sia ancora più importante, in un mondo in cui ancora essere veramente se stessi (senza cedere a tendenze e stereotipi) rappresenta una sfida continua.

Buona festa della Donna!

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My grandmother was born in 1921. She was the first daughter of a veteran (of the First WW) who had the honor of meeting the King when he was wounded. She married late, for that time, with a more mature man, with whom she was in love until he died.
My grandmother is a person with many facets, like everyone else, with several defects and roughness, but she showed an uncommon strength.
She has always loved to excel at school, as she was really smart.
My grandmother wanted to be a teacher. She liked to learn and teach, and it was a mission for her to be able to give an opportunity to people through cultural improvement.
The family didn’t need an additional income, my grandfather’s salary was sufficient to take care of her and of the children that in the meantime were born. But my grandmother did not want an income, she wanted to be able to realize herself intellectually, and succeeded thanks to her perseverance and her commitment.
My grandmother taught for forty years, and even now some of her pupils remember her.

I’d like to pass on to my daughters, the same message that I learnt from the life of my grandmother: self-respect, for one’s passions and interests, in whatever field they are. Although this is a universal message, I think that for a woman is even more important, in a world where even be true (without surrend to mainstreaming and stereotypes) is an ongoing challenge.

Happy International Women’s day!

With this post I participate to Lulastic International Women’s day blog link up

4 pensieri su “Modelli/Role models

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