Libreria in costruzione/Library in progress_17

Un libro che praticamente ho acquistato d’impulso per le bimbe è SELVAGGIA di Emily Hughes. Si tratta del primo libro di questa autrice (da poco è uscito anche The little Gardner, qui una bellissima recensione). Lo stile ed i disegni sono fantastici, soltanto la copertina riempita completamente dal volto, anzi dovrei dire dagli occhi e dai riccioli (?) verdi della protagonista, lascia presagire una storia d’impatto.
Infatti Selvaggia è una bambina allevata dagli animali della foresta con i quali impara a parlare, a cantare, a mangiare e a giocare. Purtroppo però la società non accetta queste deviazioni e Selvaggia deve sottostare al tentativo di ‘normalizzazione’. E qui, quando lo leggo, sono io che rido di fronte all’immagine dei riccioli che devono essere (invano) spazzolati.
La rana a righe enfatizza il fatto che “insegna il coraggio di essere liberi di esprimerci e di vivere secondo i nostri schemi e secondo quello che crediamo sia più giusto per noi perché ci rende felici”, (la sua recensione qui). Però io colgo anche una questione diversa, in questo libro il conflitto fra la società e il diverso è insanabile, e soprattutto non c’è disponibilità dei ‘normali’ ad accettare il diverso che alla fine si trova, per sua stessa scelta, emarginato… non so…

Con questo post partecipo ai Venerdì del Libro di Homemademamma.

selvaggia

A book that I was compelled to buy for the girls is WILD by Emily Hughes. This is the first book of this author (recently came out also The little Gardner, a wonderful review here). The style and illustrations are fantastic, only the cover completely filled by the face, or rather I should say from the eyes and green curls (?) of the protagonist, portends an impact history.
Wild is a child brought up by forest animals from which she learns to speak, sing, eat and play. Unfortunately, the society does not accept these deviations and Wild is subject to the attempt of ‘normalization’. And here, when I read it, I silently laugh in front of the image of those curls that have to be (in vain) brushed.
La rana a righe emphasizes that “it teaches the courage to be free to express ourselves and to live according to our schemes and according to what we believe is correct for us because it makes us happy,” (her review here). But I also see a different issue in this book: the conflict between society and someone that feels different is insolvable, and above all there is not attempt by the ‘normal people’ to accept someone different, who at the end is, by his own choice, marginalized…

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2 pensieri su “Libreria in costruzione/Library in progress_17

  1. Grazie per la citazione Federica! 🙂 Anche io in questo splendido albo ho avvertito una sensazione in qualche modo di resa nel fatto che sì, le diversità vanno rese libere di esprimersi e mai cambiate per conformarsi alla massa, ma i cosiddetti normali forse non accetteranno mai davvero gli altri nel loro essere diversi dallo standard ritenuto giusto. La voglia e la libertà di essere sè stessi però, di qualunque genere, non vanno mai perse e questo albo è un bellissimo incoraggiamento 🙂 A presto!

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