Libreria in costruzione/Library in progress_13

Ho suggerito a D di prendere in biblioteca il libro I FANTASTICI LIBRI VOLATI DI MR MORRIS LESSMORE di William Joyce perché ne avevo sentito parlare bene in rete (qui) e perchè l’espressione del protagonista mi ricordava troppo il volto melanconico di Buster Keaton. In più mi aveva incuriosito il fatto che fosse tratto da un cortometraggio che aveva vinto un Oscar del 2012.
La storia è onirica e divertente, con un personaggio silenzioso ma molto comunicativo nei suoi sguardi e gesti (confermando la mia prima impressione circa la fonte di ispirazione), con un simpatico Humpty Dumpty come amico-libro. Il problema però è proprio il fatto di essere la trasposizione su carta di una idea nata con il movimento, si sente che che manca qualcosa, sia nella storia che nelle immagini; come se la selezione delle immagini fosse stata obbligata dal numero di pagine da poter stampare e non dalla necessità delle immagini stesse per la storia. Infine il formato del libro riprende più il 16:9 di uno schermo che il tradizionale formato..

Tuttavia, devo dire che anche O ne ha subito il fascino e la giovane fanciulla volante ha colpito anche lei!

Con questo post partecipo ai Venerdì del Libro di Homemademamma.

librivolanti-di-mr-morris-lessmore

When I suggested to D to borrow THE FANTASTIC FLYING BOOKS OF MR MORRIS LESSMORE, by William Joyce, I was triggered by the good reviews it had online (here) and by the expression of the protagonist’s face which reminded me the melancholic Buster Keaton. Plus he was intrigued by the fact that it was adapted from a 2012 Oscar winning short film. The story is dreamy and fun, with a silent but very communicative character (confirming my first impression about the source of inspiration), with a cute Humpty Dumpty as a friend-book. The problem, however, is the fact that the shift of the story from moving images to paper, leaves something unsolved, both in history and images; as if the image selection had been obliged by the number of pages to be printed and not by the need of the story. Finally, the format of the book wider than the usual one incorporates the proportion of a 16:9 screen…
Nonetheless, I must say that O was fascinated by the book and the flying girl hit her too!

 

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3 pensieri su “Libreria in costruzione/Library in progress_13

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